Fungo di Borgotaro IGP

Consorzio di tutela o comitato promotore
Consorzio del Fungo di Borgotaro
Via Nazionale, 54
43043 - Borgo Val di Taro (PR)
Tel: 052590155;
e-mail: info@fungodiborgotaro.com
web: www.fungodiborgotaro.com

Organismo di controllo
Suolo e Salute s.r.l
Via Paolo Borsellino, 12/B
61032 - Comune: n.d. (291)
Tel: +390721 860543; Fax: +390721 869679
e-mail: info@suoloesalute.it
web: www.suoloesalute.it

Descrizione del prodotto e cenni storici

Di un "...inodorato boleto" si parla in uno scritto di A. C. Cassio (1669-1760), canonico della Corte Pontificia nativo di Borgotaro, il quale affermava che il porcino costituiva gia' allora una buona fonte di reddito per le famiglie locali; a partire dalla fine del '800, grazie alle Ditte Colombo Calzolari e Bruschi Lazzaro, si posero le basi per una produzione e commercializzazione moderna e razionale del prodotto.
Sotto la definizione "Fungo di Borgotaro" si elencano quattro varieta'. Il Boletus aestivalis (o "fungo rosso") ha cappello emisferico e convesso-pulvinato, cuticola pubescente secca e colore bruno rosso; il gambo, sodo e grosso alla base, e' dello stesso colore del cappello ma con toni piu' chiari; ha una consistenza piu' soffice. Il cappello del B. pinicola (o "moro") ha cuticola pruinosa biancastra e colore bruno rossiccio-vinoso; il gambo, tozzo e sodo, ha colore che va dal bianco all'ocra al bruno rossiccio. Il B. aereus (o "magnan") ha cappello emisferico, poi convesso e piano-allargato, cuticola secca e vellutata, di colore bronzo-ramato; il gambo e' sodo, di colore bruno-ocraceo, finemente reticolato; la carne, soda e bianca, ha sapore e odore intensi. Il cappello del B. edulis (o "fungo del freddo") ha forma simile al precedente con cuticola non separabile e colorazione che va dal bianco crema al bruno castano al bruno nerastro; il gambo sodo, panciuto prima allungato poi, ha colore biancastro tendente al nocciola; la carne e' soda e bianca.
Il B. aestivalis nasce nei castagneti tra maggio e settembre; il B. pinicola e' presente nei castagneti in estate, nei faggeti e sotto l'abete bianco in autunno; il B. aereus nei querceti e castagneti tra luglio e settembre; il B. edulis nei boschi di faggio, abete e castagno tra fine settembre e la prima neve. Complessivamente l'area interessata dall'IGP assomma ad oltre 33.000 ettari: circa 15.400 situati nel Comune di Pontremoli, circa 8.800 ubicati nel Comune di Albereto e circa 8.900 nel Comune di Borgo Val di Taro. Il fungo di Borgotaro si caratterizza per un aroma profumato e un "odore pulito, non piccante e senza inflessioni di fieno, liquirizia, legno fresco"; caratteristiche organolettiche di qualita' e di pregio che lo differenziano da produzioni similari di altre zone.


 

Area di produzione
 

Area di produzione

La zona di produzione si estende ai comuni di Borgotaro e Albareto in provincia di Parma e al Comune di Pontremoli in provincia di Massa Carrara.
 
Regolamento di approvazione
Reg. CE n. 1107/96 (GUCE L.148/96 del 21 giugno 1996)
 
Dati economici
Ad oggi non e' presente produzione certificata sul territorio toscano (Pontremoli). Il prodotto certificato e' proveniente totalmente dall'area appartenente al territorio dell'Emilia Romagna.
 
Disciplinare di produzione
In formato word (32 KB)