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Categoria:
Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;
1. Denominazione del Prodotto:
Marroni della Toscana
2. Sinonimi:
3. Descrizione sintetica del prodotto:
Marrone: frutto medio-grosso (in media da 70 a 90 frutti per kg) di forma ovale, ellittica o ovale allargata, buccia color marrone avana con striature piu' scure e rilevate, episperma poco aderente e penetrante, ilo rettangolare ellittico con contorno regolare, seme color crema di sapore dolce e delicato. Si produce a partire dai primi giorni di ottobre.Cecio: frutto medio grosso, con forma globosa, buccia bruno rossastro lucente con striature piu' scure, ilo piccolo color chiaro e contorno irregolare, episperma poco aderente e asportabile, seme crema chiaro, dolce. Il frutto si raccoglie a partire dall'ultima decade di settembre.
4. Territorio interessato alla produzione:
I vari ecotipi di marrone prodotti in Toscana sono identificati per lo piu' con il nome della zona o localita' di produzione. Le piu' importanti aree di produzione sono la provincia di Grosseto, la provincia di Firenze, la Val Tiberina (marrone di Caprese Michelangelo), il Casentino, il Pratomagno, i Monti del Chianti, la Montagnola senese, i Monti pisani, alcune aree nei comuni di Scarlino e Sassetta. Province di Arezzo, Livorno, Pisa e Siena.
5. Produzione in atto:
▢ scomparso ▢ a rischio ▢ attivo
6. Descrizione dei processi di lavorazione:
s Potatura periodica (ogni 5-6 anni) delle piantes Ripuliture manuali del terreno, allontanamento o sistemazione del materiale di risultas Raccolta prevalentemente manuales Trasporto del prodotto in aziendas Vendita del prodotto fresco non conservato o fresco conservato tramite curatura in acqua
7. Materiali, attrezzature e locali utilizzati per la produzione:
s Sacchi di juta per l'insaccatura del prodotto raccoltos Contenitori idonei per l'eventuale curatura in acqua
8. Osservazioni sulla tradizionalit?, la omogeneit? della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive:
La gestione tradizionale dei castagneti si ripete da secoli senza sostanziali variazioni delle consuete pratiche colturali. Rispetto al passato tali pratiche si avvalgono solo dell'ausilio di mezzi meccanici come motoseghe e decespugliatori; non e' previsto l'uso di concimi chimici e fitofarmaci per garantire il mantenimento delle specifiche caratteristiche organolettiche del prodotto consumato allo stato fresco o successivamente trasformato.
9. Produzione:
Questo prodotto e' molto diffuso in quasi tutte le province toscane ed e' difficile stimare una quantita' complessiva annua. Generalmente la destinazione e' l'autoconsumo ma esistono anche importanti canali commerciali.Molti "marroneti", come vengono comunemente chiamati i boschi di castagno che producono marroni, sono stati oggetto di recuperi colturali da parte delle Comunita' Montane per evitare il degrado e l'inselvaticamento con conseguente perdita, non solo della produzione dei frutti, ma anche delle tradizioni popolari da sempre legate a questo prodotto.
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