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Categoria:
Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;
1. Denominazione del Prodotto:
Mela casciana
2. Sinonimi:
Rosetta, Rosina
3. Descrizione sintetica del prodotto:
La mela casciana ha una forma rotondeggiante ma schiacciata; a maturazione e' rossa con striature verde-giallo. E' molto profumata, il sapore e' dolce ma un po' acidulo, e' compatta, non farinosa. La pezzatura e' medio piccola.
4. Territorio interessato alla produzione:
Tutto il territorio della Garfagnana, provincia di Lucca.
5. Produzione in atto:
▢ scomparso ▢ a rischio ▢ attivo
6. Descrizione dei processi di lavorazione:
s Le marze ottenute nelle aziende vengono consegnate al vivaio che si occupa di coltivare le piantines Preparazione del terreno con aratura e fresaturas Sesti di impianto non fissi, in genere 4x1,5 o 4x2,5, a seconda del portinnestos Irrigazione (se possibile)s Sfalcio delle erbacces Su impianti nuovi si effettua la lotta fitosanitaria, si fa contro la ticchiolatura e contro la Carpocapsa pomonellas Concimazione sia organica con concimi prelevati da allevamenti della zona, sia inorganica con prodotti a base di calcio per evitare la butteratura amaras Raccolta manuales Incassettamento manuale in cassette di legno o di plastica
7. Materiali, attrezzature e locali utilizzati per la produzione:
s Marzes Concimi organici e inorganici a base di calcios Acqua per l'irrigaziones Cassette per la raccoltas Tettoie o cantine per lo stoccaggio
8. Osservazioni sulla tradizionalit?, la omogeneit? della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive:
Presente da tempi remoti in Garfagnana, la mela casciana e' di origine sconosciuta. Il nome deriva, forse, dal paese di cascina, in comune di Camporgiano. Fino alla seconda guerra mondiale era diffusissima su tutto il territorio della Garfagnana e non v'era podere, seppur piccolissimo, che ne fosse privo.Il prodotto deve la sua tradizionalita' e qualita' sia alla particolarita' della cultivar, che si adatta perfettamente alle condizioni pedoclimatiche della zona, sia alla tecnica di produzione rimasta invariata nel tempo. L'approvvigionamento delle piantine avviene dal vivaio, al quale vengono precedentemente consegnate le marze dell'azienda, mantenendo cosi' il patrimonio genetico autoctono della specie.La mela ha una forma particolare, tonda e schiacciata, ed e' piu' servabile di altre cultivar. In passato la pianta poteva essere alta fino a 10 metri, oggi, invece, risulta piu' bassa per l'utilizzo di portinnesti nanizzanti. Si produce dall'inizio del Novecento. Fino a qualche anno fa le mele venivano conservate in cantine fresche per evitare l'insorgenza di marciumi e facilitare cosi' il mantenimento; i frutti erano disposti direttamente sul pavimento in un unico strato.Fa parte delle varieta' di mele su cui si accentra a livello locale l'interesse degli Enti ed Associazioni che operano nel settore. E' stata inserita nel campo di conservazione e riproduzione del Centro La Piana, gestito dalla Comunita' Montana della Garfagnana.Questa varieta' e' inserita nell'elenco per la tutale e la valorizzazione delle razze e varieta' locali (L.R. n64/04).
9. Produzione:
La mela casciana e' molto diffusa nella provincia di Lucca, ma per nessuno rappresenta la produzione principale.Ci sono circa 30 produttori che vengono seguiti dalla Comunita' Montana e dall'Ente Parco, interessati a fare si' che non si perda tale varieta'. I produttori stanno cercando di riunirsi in un'associazione.La quantita' annua prodotta e' di circa 1800 quintali. La vendita avviene prevalentemente in zona a privati, ristoratori, aziende agrituristiche e negozi locali; una parte minore viene destinata ai mercati del resto della regione.
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