Mela nesta
Foto di proprieta' ARSIA - autore: Viviano Venturi
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Categoria:
Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

1. Denominazione del Prodotto:
Mela nesta

2. Sinonimi:
Decio

3. Descrizione sintetica del prodotto:
La mela nesta e' di forma tondeggiante, molto schiacciata ai poli; il calibro e' piccolo perche' tradizionalmente le mele non venivano diradate, ma puo' raggiungere anche calibri medi. Il colore e' giallo uniforme con arrossamento piu' o meno esteso nello stadio di maturita', comunque lo sfondo giallo rimane predominante e non presenta rugginosita'. La polpa e' dura, croccante, leggermente acidula. La possibilita' di conservarla a lungo era una delle caratteristiche piu' apprezzate di questa mela.

4. Territorio interessato alla produzione:
Si produce nelle province di Arezzo e Firenze.

5. Produzione in atto:
▢ scomparso   ▢ a rischio   ▢ attivo   

6. Descrizione dei processi di lavorazione:
La pianta e' molto rustica, di dimensioni ridotte e da' una produzione abbondante tutti gli anni; mostra una certa tolleranza alla ticchiolatura, la principale patologia delle Pomacee. E' una mela tardiva: la raccolta avviene nell'ultima domenica di settembre. Un tempo le mele venivano conservate nella paglia e si mangiavano sino ad aprile.

7. Materiali, attrezzature e locali utilizzati per la produzione:

8. Osservazioni sulla tradizionalit?, la omogeneit? della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive:
Conosciuta fin dal tempo dei Romani, la mela nesta e' originaria delle province di Arezzo e Firenze, lungo l'arco appenninico e pre-appenninico intorno agli 800 m di altitudine. La nesta veniva coltivata in montagna oltre che per l'ottimo adattamento all'ambiente in cui si era evoluta, anche per sfruttare meglio i terreni di alta collina, sistemati spesso a terrazze in cui era difficile coltivare il grano e nelle quali la pianta svolgeva un ruolo determinante per il consolidamento del terreno, evitando frane ed erosioni. Via via si e' diffusa ad altitudini inferiori. E' senz'altro la mela piu' conosciuta in Toscana, essendosi adattata a condizione impervie; inoltre, potendo essere conservata fino alla primavera, rappresentava una risorsa per le popolazioni dell'Appennino e faceva parte dell'alimentazione povera. E' ancora conosciuta, specialmente dalle persone anziane, per le sue caratteristiche di rusticita' e per il sapore piacevole. La mela nesta si presta a essere coltivata biologicamente.

9. Produzione:
1Nel Pratomagno, nel Casentino e in tutto il Valdarno i produttori di mela nesta sono circa sessanta, parte dei quali sono solo hobbisti. Ne producono circa 300 quintali all'anno, destinati tutti ai mercati locali. Sono quattro le aziende che producono mele biologiche.