Pesca maglia rosa
Foto di proprieta' ARSIA - autore: Carla Lazzarotto
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Categoria:
Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

1. Denominazione del Prodotto:
Pesca maglia rosa

2. Sinonimi:

3. Descrizione sintetica del prodotto:
Ha buccia gialla estesamente coperta di rosso e polpa di colore giallo-aranciato che diventa rosato a maturazione, da cui il nome. I frutti sono piccoli e di forma oblata-rotonda. E' una pesca spiccagnola con polpa dura, resistente alle manipolazioni, gustosa di sapore. La pianta e' mediamente vigorosa, la produttivita' e' media.

4. Territorio interessato alla produzione:
Diffusa nel Valdarno aretino e fiorentino, province di Arezzo e Firenze.

5. Produzione in atto:
▢ scomparso   ▢ a rischio   ▢ attivo   

6. Descrizione dei processi di lavorazione:
Ha maturazione media-precoce, matura tra l'ultima settimana di luglio e la prima di agosto, poco prima della pesca trionfo. Non presenta particolari suscettibilita' alle principali fisiopatie del pesco.

7. Materiali, attrezzature e locali utilizzati per la produzione:

8. Osservazioni sulla tradizionalit?, la omogeneit? della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive:
Di origine non accertata, probabilmente deriva da un seme della cultivar "J.H. Hale"; individuata dai fratelli Geminiani di Piangipane (Ravenna), e' stata diffusa commercialmente dopo il 1940.Questa pesca veniva associata tradizionalmente al periodo della mietitura. Prima che avvenisse il miglioramento genetico del grano, a partire dal secondo dopoguerra, la mietitura cadeva intorno a fine luglio-prima settimana di agosto, a seconda della stagione. Nella festa che tradizionalmente accompagnava la raccolta del grano venivano servite le pesche maglia rosa e le pesche trionfo rosso. Ancora oggi le persone che hanno gustato queste varieta' di pesche le associano a quei periodi.Questa varieta' e' inserita nell'elenco per la tutale e la valorizzazione delle razze e varieta' locali (L.R. n64/04).

9. Produzione:
Un tempo molto diffusa in Romagna ed in tutte le aree a vocazione peschicola della Toscana, oggi si coltiva solo in poche aziende del Valdarno fiorentino ed aretino perche' superata da varieta' commercialmente piu' quotate.Come altre antiche varieta' del Pratomagno, del Valdarno (sia aretino che fiorentino) e del Casentino "sopravvissute", viene coltivata solo da pochi hobbisti che non la commercializzano; e' destinata al solo consumo familiare. Non e' pertanto possibile stimarne la quantita' prodotta.