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Categoria:
Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione;
1. Denominazione del Prodotto:
Fegatello di maiale macinato pisano
2. Sinonimi:
3. Descrizione sintetica del prodotto:
Si ottiene dalla macinatura di varie parti "povere" del maiale. La carne viene cotta e conservata in lardo vergine o sotto strutto di maiale.
4. Territorio interessato alla produzione:
Tutta la provincia di Pisa, soprattutto il basso Valdarno.
5. Produzione in atto:
▢ scomparso ▢ a rischio ▢ attivo
6. Descrizione dei processi di lavorazione:
Il collo, il prosciutto e il fegato vengono tagliati, tritati e avvolti in rete di maiale insieme a finocchio selvatico per poi essere cotti in tegami di terracotta con strutto di maiale. Terminata la cottura, i fegatelli vengono conservati sotto lardo vergine, e quindi estratti uno per volta dal tegame di coccio insieme al lardo che li avvolge. Dalla macellazione alla cottura del prodotto in genere intercorrono complessivamente 7-8 giorni. Si producono da settembre a maggio.
7. Materiali, attrezzature e locali utilizzati per la produzione:
s Arnesi da taglios Tegame di terracotta
8. Osservazioni sulla tradizionalit?, la omogeneit? della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive:
Per il suo alto apporto calorico e' un piatto tipico della stagione invernale. In passato, il lardo rimasto dopo la consumazione dei fegatelli veniva impiegato per le fritture, oppure aggiunto ai minestroni o spalmato sul pane.
9. Produzione:
Questo prodotto veniva tradizionalmente venduto in tutte le macellerie di Pisa e provincia; con il tempo pero' e' calata la richiesta, cosi' molte di queste ne hanno abbandonato la produzione.
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