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Categoria:
Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;
1. Denominazione del Prodotto:
Piattella pisana
2. Sinonimi:
Fagiolo di San Michele
3. Descrizione sintetica del prodotto:
Varieta' locale di fagiolo (Phaseolus vulgaris L.) con baccelli larghi e piatti (da cui il nome), non molto lunghi, spesso ritorti, semi bianchi, grandi e compressi, ma frequenti sono i tipi diversi per forma e dimensioni.
4. Territorio interessato alla produzione:
Zona alluvionale tra Pisa e Cascina (Montione di Cascina, Zambra, Metato, Ripoli, San Sisto a Ripoli, San Casciano, Marciana e Titignano).
5. Produzione in atto:
▢ scomparso ▢ a rischio ▢ attivo
6. Descrizione dei processi di lavorazione:
Da sempre questo fagiolo viene coltivato a terra senza sostegni (canne, frasche ecc.) perche' la pianta, anche se indeterminata, presenta una scarsa attitudine ad avvolgersi. Possono trovarsi pero' dei tipi che si avvolgono piu' facilmente e quindi alcuni coltivatori usano "incannare" le piante. Il terreno deve essere ben drenato, profondo e fresco, meglio se limoso-sabbioso, a reazione sub-acida, con moderato contenuto di sostanza organica. La semina e' primaverile (aprile) a postarelle in pieno campo, ma anche a fine inverno in coltura protetta per un prodotto "primaticcio". Le distanze di semina possono variare, comunque le piante a terra senza sostegni tendono ad allargarsi notevolmente. La profondita' di semina (2-6 cm) dipende da tessitura, struttura ed umidita' del terreno. Frequenti sono le sarchiature per eliminare le piante infestanti. Il prodotto fresco si raccoglie scalarmente con i semi a maturazione cerosa, al viraggio dei baccelli dal giallo al verde.Non sono frequenti le avversita', ma danni notevoli possono derivare dalle virosi, trasmesse sia per seme, sia dagli afidi. I fagioli secchi facilmente sono attaccati da insetti.
7. Materiali, attrezzature e locali utilizzati per la produzione:
8. Osservazioni sulla tradizionalit?, la omogeneit? della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive:
Il prodotto puo' essere consumato fresco o secco presentando ottime qualita' organolettiche. La raccolta scalare e manuale dei legumi freschi inizia secondo tradizione per San Ranieri (17 Giugno) e si protrae fino a tutto Luglio. I legumi secchi si raccolgono a mano in Agosto e Settembre ma le operazioni di sgranatura e pulitura limitano notevolmente l'offerta di fagioli secchi. I fagioli di 'Piattella Pisana' freschi da sgranare o secchi costituiscono una vera prelibatezza per le loro particolari caratteristiche organolettiche, tanto da risultare un prodotto per buongustai ed esperti di legumi.Dal 2000 il Dipartimento di Agronomia della Facolta' di Agraria di Pisa e' impegnato in un lavoro di selezione e conservazione in purezza del seme, dopo averne raccolto 22 tipi presso i coltivatori nell'areale tipico, la piana alluvionale tra Pisa e Cascina.Questa varieta' e' inserita nell'elenco per la tutela e la valorizzazione delle razze e varieta' locali (L.R. n64/04).
9. Produzione:
L'alto prezzo del prodotto, dovuto sia alle ottime qualita' sia ad un'offerta inferiore alla domanda, ha indotto la sua coltivazione anche in zone orticole, non tipiche, del centro-sud e delle isole.La superficie totale dedicata a questo legume, nelle aree vocate, risulta essere circa ettari 3,35.
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