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Categoria:
Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;
1. Denominazione del Prodotto:
Cavolo nero riccio di Toscana
2. Sinonimi:
3. Descrizione sintetica del prodotto:
Il cavolo nero riccio di Toscana si chiama cosi' perche' presenta foglie molto grandi, di colore verde scuro e con nervature piu' chiare. La loro superficie e' assai frastagliata per la presenza di "bolle" alquanto grosse. Il sapore e l'odore sono quelli tipici del cavolo. Si produce da ottobre a marzo.
4. Territorio interessato alla produzione:
Province di Firenze e di Arezzo.
5. Produzione in atto:
▢ scomparso ▢ a rischio ▢ attivo
6. Descrizione dei processi di lavorazione:
s Acquisto delle sementis Preparazione del terreno: lavorazione principale, concimazione di fondo, fresaturas Sesti di impianto: circa 6 piante/m2s Eventuale lotta fitosanitaria: batteriosi e cavolaias Concimazione: 1:1:2s Raccolta manuale
7. Materiali, attrezzature e locali utilizzati per la produzione:
Seme acquistato o autoriprodotto.
8. Osservazioni sulla tradizionalit?, la omogeneit? della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive:
La tradizionalita' del prodotto e' data dalla particolarita' della cultivar, il cavolo riccio nero di Toscana, un ecotipo locale legato soprattutto alla cucina povera dei contadini che lo usavano per fare la tipica "ribollita" o minestra di pane. La cultivar e l'influenza dell'ambiente sono responsabili del sapore molto intenso di questo cavolo. Si produce in zona da almeno 150 anni.
9. Produzione:
Nella provincia di Firenze la produzione di cavolo riccio nero con sementi autoriprodotte avviene in due aziende, a Soffiano e a San Casciano Val di Pesa, che ne producono complessivamente circa 10-15 quintali l'anno; 3 quintali vengono prodotti da un'azienda di Montevarchi, in provincia di Arezzo, la cui attivita' consiste nella riproduzione di seme di varieta' autoctone. Tale quantita' potrebbe potenzialmente raggiungere i 6 quintali l'anno. Esistono poi altri produttori di cavolo nero nella provincia di Firenze, pero' non vi e' la certezza che utilizzino seme puro. La loro produzione annuale si aggira intorno ai 320 quintali.La vendita avviene totalmente nelle province di Firenze e di Arezzo, generalmente a privati direttamente in azienda.
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