|
Categoria:
Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;
1. Denominazione del Prodotto:
Tabacco kentucky della Val Tiberina Toscana
2. Sinonimi:
Tabacco scuro toscano
3. Descrizione sintetica del prodotto:
La pianta allo stadio maturo ha portamento assurgente, raggiunge un'altezza di circa 130 cm. Le foglie rappresentano l'obiettivo della coltivazione e possono raggiungere dimensioni anche di 100 cm. Si presentano, poco prima della raccolta, di un bel colore verde intenso ed assumono un colore dal giallo canarino virando gradualmente al marrone intenso con i processi di ingiallimento, fissazione del colore, essiccazione della lamina ed essiccazione della costola. Il prodotto essiccato viene confezionato in scatole dopo essere stato allestito, cioe' diviso in classi merceologiche, pronto per essere utilizzato per la preparazione del famoso sigaro toscano.
4. Territorio interessato alla produzione:
Il territorio per eccellenza di produzione del prodotto e' la Valtiberina Toscana e soprattutto i fondo valle situati nei comuni di Sansepolcro, Anghiari e Monterchi.
5. Produzione in atto:
▢ scomparso ▢ a rischio ▢ attivo
6. Descrizione dei processi di lavorazione:
La tecnica colturale prevede la costituzione di un semenzaio al fine di ottenere piantine sane e robuste da trapiantare in pieno campo. La preparazione del terreno da destinare al tabacco inizia con l'aratura generalmente primaverile; successivamente, dal semenzaio, le piantine vengono trapiantate meccanicamente in pieno campo, ed infine irrigate. Al trapianto segue un'assolcatura. La coltura nel corso dello sviluppo viene sarchiata e seguono zappature inevitabilmente manuali, operazione che si ripete ormai da ben tre secoli con le stesse modalita'. La pianta necessita, soprattutto nel periodo estivo, di operazioni di irrigazione. Nel momento in cui si forma il cosiddetto bottone fiorale la pianta viene cimata, si asporta cioe' la cima al fine di favorire lo sviluppo e l'appesantimento delle foglie utili. Segue la raccolta, tassativamente manuale. La raccolta del tabacco cimato, avviene in tempi successivi, per distinte corone fogliari, cui corrispondono particolari differenze merceologiche.Le operazioni di cura del prodotto raccolto sono sostanzialmente artigianali e avvengono in quattro fasi, presso locali in muratura, i cosiddetti essiccatoi. Si appendono le foglie infilate o intrecciate su dei tutori lignei, il tutto a formare la cosiddetta "stanga". Le foglie vengono lasciate al buio per alcuni giorni; l'ingiallimento si completa quando si accende il fuoco e si porta la temperatura a 30C. Per ottenere l'ammarronamento si eleva a 40C la temperatura e si regola l'arieggiamento. Quando le lamine sono marroni si aumenta la temperatura a 50C ed appena divengono secche si spengono i fuochi.
7. Materiali, attrezzature e locali utilizzati per la produzione:
Essiccatoi;Tutori lignei
8. Osservazioni sulla tradizionalit?, la omogeneit? della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive:
A distanza di un secolo dall'introduzione, il tabacco Kentucky di questa zona e' conosciuto in tutto il mondo ed e' annoverato tra i "Top grade" per quanto riguarda la sua qualita' piu' eccelsa: la fascia, una pregiatissima selezione utilizzata per la parte esterna del sigaro Toscano ed in particolare, tra i sigari scuri, per il Toscano Extravecchio, l'unico prodotto non alimentare che "Slow food" ha scelto come presidio e che annualmente viene abbinato al salone del gusto ai vini di eccellenza. Le apprezzate caratteristiche del tabacco hanno reso necessario, gia' dal 1700, adottare un "disciplinare" produttivo al fine di uniformare la qualita' produttiva.Studi bibliografici testimoniano che la coltura del tabacco arrivo' in Valtiberina nel 1574 quando il cardinale Nicolo' Tornabuoni , ambasciatore del Granduca di Toscana a Parigi, invio' alcuni semi di questa pianta, originaria dell'America, al nipote Alfonso Tornabuoni, Vescovo di Sansepolcro. La pianta fu originariamente usata a scopo medico e per farne polvere da fiuto e trinciati da pipa. Le prime coltivazioni di una certa entita' e regolarita' a fini industriali e commerciali risalgono ai primi del 1600 nella vicina Repubblica di Cospaia (1440-1826), situata tra il Granducato di Toscana e lo Stato Pontificio. La coltivazione del tabacco si distinse per l'eccezionale qualita' e, nel momento in cui la Repubblica cesso' di esistere, una parte venne annessa al Granducato di Toscana, diventando parte del territorio di Sansepolcro. Dal 1910 la Valtiberina Toscana ha investito nel settore ed ha fatto della coltura del tabacco Kentuchky la coltura principale divenendo oltre che la base dell'economia della zona un vero e proprio volano della cultura della comunita' locale.
9. Produzione:
In Valtiberina esiste da svariati anni il Consorzio Tabacchiocoltori della Valtiberina Toscana che conta ad oggi 54 produttori associati.Si producono annualmente 12.000 Q.li di prodotto essiccato, venduti totalmente in ambito regionale.
|