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Categoria:
Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;
1. Denominazione del Prodotto:
Pisello mugellano
2. Sinonimi:
Baccellone; Nostrale del Mugello
3. Descrizione sintetica del prodotto:
Si tratta di un pisello rampicante ramificato "a tutta frasca" che cresce vigoroso a sviluppo indeterminato fino a 1,5-2 m (taglia alta), a fusto cilindrico non scanalato. Le foglie sono pennato composte con 2-3 paia di foglioline ovate, intere, con un cirro ramificato all'estremita', di colore verde molto chiaro, con stipule dentate vicino alla base ben sviluppate, piu' grandi delle vere foglioline, amplessicauli all'attaccatura del nodo e con chiazze biancastre. Il primo nodo fertile e' il sesto. I fiori, bianchi, sono di 2,5 X 3,5 cm di larghezza (vessillo) e sono portati a 2 a 2 per nodo: talvolta non scappucciano sul legume conferendogli un aspetto meno curato. Il baccello, quasi cilindrico senza strozzature, e' lungo dagli 8,5 ai 10 cm (stilo incluso, di 0,4 cm, leggermente appuntito e curvato), di colore verde chiaro, diritto, con sezione trasversale ellittica, dimensione alla raccolta di almeno 2 cm circa e tipico picciolo lungo anche 15 cm.La superficie dei legumi non presenta striature ed ha una tessitura appena rugosa. Gli ovuli sono portati in numero di 6/7 ma anche fino a 10 per baccello. Gli internodi variano dai 5 cm dei primi palchi ai 10-16 cm verso la cima. I tralci piu' deboli o le femminelle portano talvolta un solo baccello per nodo. La produzione totale e' a pianta di 14-16 palchi di baccelli portati in coppia, che con quelli delle femminelle arrivano a circa 50. Il seme, di color verde chiaro uniforme da fresco, e' piuttosto grosso, di forma rotondeggiante e, da secco, liscio-appena rugoso. Vengono colti a maturazione incipiente, quando raggiungono una dimensione di 0,9 cm, appena superiore a quella che assumono una volta disidratati (0,7-0,8 cm). I cotiledoni secchi sono bianco-gialli ed il tegumento bianco senza marezzature o chiazze violette, ne' pigmentazione nera dell'ilo. Il peso di 100 semi secchi (media di 3 pesate) e' di 24,8 gr.
4. Territorio interessato alla produzione:
Il Pisello Mugellano viene coltivato in un comprensorio collinare negli immediati dintorni di Scarperia, in provincia di Firenze, ad un'altitudine di circa 370 m s.l.m.
5. Produzione in atto:
▢ scomparso ▢ a rischio ▢ attivo
6. Descrizione dei processi di lavorazione:
Per la preparazione del letto di semina il terreno viene arato a 30-40 cm a ottobre e viene sottoposto a letamazione 1 volta ogni 7 anni prima della coltura da rinnovo. Nella rotazione mugellana la coltura di pisello tradizionalmente seguiva quella cerealicola o altre orticole (zucchino). Il letto di semina viene preparato con un affinamento piuttosto grossolano a novembre. La semina, effettuata a spaglio in solchetti a fila semplice, dove il seme viene interrato a pochi cm di distanza e 3-4cm di profondita' con un interfila di 1.5-1.8 m, e' effettuata a fine delle piogge al termine di novembre-inizio dicembre, in 1-2 volte, per cercare di ovviare ai colpi di freddo ai quali le plantule sono sensibili. La dimensione dell'interfila sembra incidere abbastanza sulla capacita' di accrescimento e sulla produttivita' della cultivar. Alla semina e in copertura, alla prima sarchiatura a febbraio, effettuata a mano prima dell'infrascatura, viene distribuito un concime: tradizionalmente si distribuiva nei solchetti della pollina. Con la semina di novembre le piantine crescono fino ad un'altezza di 10-20 cm, alla quale passano l'inverno. Si puo' effettuare una semina anche a marzo, ma la produzione e' inferiore per le difficolta' di allegagione e le temperature troppo elevate.L'infrascatura si effettua preferibilmente con ramaglie di potatura: se viceversa si adotta come sostegno una rete a maglie larghe, la pianta necessita di "essere guidata". A marzo-aprile necessita di una sarchiatura. A aprile viene rinnovata una concimazione azotata con nitrato di ammonio. La coltura non viene ne' pacciamata ne' irrigata, ma soffre l'asciutto ed il caldo all'allegagione. Attualmente la coltura non viene piu' consociata: era uso tradizionale ad esempio coltivarne due file a cavallo del filare di vite, nello spazio della vangatura.La fioritura inizia a fine aprile-primi di maggio ed e' scalare per 20 giorni circa. La raccolta, effettuata a giorni alterni, dura da fine maggio alla meta' di giugno in funzione della disponibilita' idrica.Come difesa fitosanitaria si fanno rotazioni contro l'Orobanche, piante parassite dette anche "i succiamieli" o "ciuccia melica", la coltura infatti non deve essere effettuata dopo un prato di leguminose, ne' seguire a se stessa per alcuni anni sullo stesso terreno. Non e' soggetta ad afidi, ma all'oidio, anche se gli attacchi si verificano solo verso la fine della raccolta dopo la meta' di giugno. Il seme e' molto attaccato dal tonchio nero, senza esserne compromessa la germinabilita'.
7. Materiali, attrezzature e locali utilizzati per la produzione:
- arato per la preparazione del terreno- seminatrice- sarchiatrice- pollina per la concimazione- ramaglie di potatura per il sostegno della pianta- vanga
8. Osservazioni sulla tradizionalit?, la omogeneit? della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive:
Si dice che tali piselli, chiamati "nostrali", sono veramente diversi dagli altri ed assai apprezzati dai consumatori perche' molto dolci e saporiti. Essendo una varieta' a rischio di erosione genetica, il pisello mugellano e' stato iscritto nel repertorio regionale delle risorse genetiche autoctone. Un campione del seme e' conservato presso la Banca Regionale del Germoplasma (B.R.G.) di Lucca.Al fine di mantenere e valorizzare il patrimonio del germoplasma vegetale locale, nel rispetto del quadro normativo regionale vigente, e' in corso la conservazione anche "in situ" ad opera dei Coltivatori Custodi iscritti nell'apposito elenco regionale.
9. Produzione:
In Mugello sono presenti due produttori, uno dei quali fa parte dei Coltivatori Custodi, autorizzato quindi al mantenimento "in situ" del patrimonio genetico. Non e' in atto una produzione tale da garantire la commercializzazione del prodotto, siamo ancora in fase di recupero del germoplasma.
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