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Categoria:
Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;
1. Denominazione del Prodotto:
Fagiolo dall`occhio del Valdarno
2. Sinonimi:
Fagiolo gentile, fagiolo cornetto, Fagiolo dell'occhio, Fagiolo dall'occhio nano, Dolico, Fagiuolini, Cornetti, Tegoline, Fagiolo all'olio (Maremma)
3. Descrizione sintetica del prodotto:
Appartiene alla specie Vigna unguiculata. I baccelli, di colore verde opaco, mediamente filamentosi, non curvi e fini, raggiungono i 20 cm di lunghezza e sono larghi 5 mm. Sulla pianta crescono attaccati apicalmente a gruppetti di 3-4. I fiori sono bianchi tendenti al violaceo; e' consumato dappertutto come fagiolino fresco, ma viene utilizzato anche secco.Alcuni semi sono marroncini tendenti al chiaro, altri tendono al ruggine con una macchia scura nell'ilo.
4. Territorio interessato alla produzione:
Valdarno fiorentino e aretino, Pratomagno, Casentino e Valtiberina, province di Arezzo e Firenze,
5. Produzione in atto:
▢ scomparso ▢ a rischio ▢ attivo
6. Descrizione dei processi di lavorazione:
Si semina da fine aprile a fine luglio (il periodo migliore e' fine maggio). In passato veniva seminato dopo la raccolta del grano. Normalmente la distanza tra le file e' di 70 cm e di 2-3 cm sulla fila.Preferisce i terreni sciolti e non ama i ristagni idrici, raramente deve essere irrigato. La raccolta avviene da fine luglio a scalare e puo' arrivare fino a ottobre. I semi vengono prelevati secchi dai palchi piu' bassi del legume e vengono lasciati ulteriormente seccare al sole per conservarli sotto vetro al fresco.
7. Materiali, attrezzature e locali utilizzati per la produzione:
8. Osservazioni sulla tradizionalit?, la omogeneit? della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive:
Questa cultivar, tipica del Valdarno superiore, e' molto interessante. Il seme utilizzato e' quello tradizionale ed e' il frutto di scambi frequenti tra i vari coltivatori della zona. Non e' attualmente considerabile a rischio di estinzione perche' nell'area di coltivazione e' ancora abbastanza diffusa, anche se prevalentemente negli orti per il consumo familiare.Se il fagiolo viene consumato fresco e' chiamato "fagiolo cornetto" per la caratteristica distribuzione dei fagiolini sullo stelo, quando invece viene consumato secco e' detto "gentile" per la sua ottima digeribilita'.Un proverbio del luogo recita: "Chi vuole un bel fagiolo gentile, primo di maggio o ultimo di aprile".Questa varieta' e' inserita nell'elenco per la tutela e la valorizzazione delle razze e varieta' locali (L.R. n64/04).
9. Produzione:
Vengono prodotti circa 100 quintali di fagioli dall'occhio da una cinquantina di aziende situate nel Pratomagno, nel Valdarno aretino e fiorentino, nel Casentino e nella Valtiberina. Viene prodotto prevalentemente per il consumo familiare e per ristretti circuiti commerciali.
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