Fagiolo serpente toscano
Foto di proprieta' ARSIA - autore: Derno Ricci
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Categoria:
Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

1. Denominazione del Prodotto:
Fagiolo serpente toscano

2. Sinonimi:
Stringa

3. Descrizione sintetica del prodotto:
Il fagiolo serpente e' un fagiolo in erba di colore verde scuro, con una forma particolarmente allungata e dal sapore acidulo.Il legume assomiglia molto al fagiolo dall'occhio, piccolo, con la macchia nera all'ilo, ma di colore rossastro. Si produce da fine giugno a fine agosto.

4. Territorio interessato alla produzione:
Province di Firenze e Arezzo.

5. Produzione in atto:
▢ scomparso   ▢ a rischio   ▢ attivo   

6. Descrizione dei processi di lavorazione:
Si semina a fine maggio-inizio giugno generalmente a file, con distanza sulla fila di 10-15 cm. Pianta ad accrescimento indeterminato, richiede il sostegno o le reti da pisello. Si adatta a diversi tipi di terreno. Produce fiori violacei a grappoli di 2-3-4 e baccelli fini, lunghi e dritti, di colore verde scuro, dal diametro di circa 4-5 mm. I baccelli, attaccati a grappoli di 2-3, maturano spesso contemporaneamente (almeno 2 su 3). Si raccolgono i baccelli quando sono lunghi circa 50 cm. Poco suscettibile agli afidi, e' invece molto facilmente attaccato da cimici e farfalline.

7. Materiali, attrezzature e locali utilizzati per la produzione:

8. Osservazioni sulla tradizionalit?, la omogeneit? della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive:
Baccello molto saporito, dal sapore erbaceo, pungente. Si cucina in umido, lesso in insalata ecc. Non fa il filo e non si vuota. I legumi sono diversi dal fagiolo serpente piu' comune, che e' piu' grosso e ha colore verde piu' chiaro. Per la riproduzione del seme si lasciano crescere i baccelli sulle impalcature piu' basse fino a 1 m di lunghezza e si raccolgono i semi.

9. Produzione:
Viene prodotto per consumo familiare e per ristretti circuiti commerciali.Nella provincia di Firenze e' stata individuata un'unica azienda di rilievo che produce esclusivamente seme per le aziende orticole toscane. Il seme di questo ortaggio e' reperibile anche presso i consorzi e le cooperative, ma non vi e' la certezza che sia seme puro, non ibrido. I dati forniti dal Mercafir parlano di 70 quintali di introdotto locale nell'anno 2000.Nella provincia di Arezzo, nel Valdarno e nel Pratomagno, le aziende produttrici sono una decina e ne producono circa 20 quintali.